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who are you to decide who am I?
Al di là delle nuvoleIl mio orologio biologico deve aver qualche problema: ogni volta che il mattino seguente devo svegliarmi presto non riesco mai a prendere sonno. Beffa?
Per l'ennesima volta non sono riuscita a vedere Truman, con grande dispiacere di Anto... ho rimediato con "Al di là delle nuvole", codiretto da Antonioni e Wenders. Non mi sono mai piaciuti i film fatti ad episodi, ma questo mi ha colpito particolarmente, sarà per i discorsi per lo più astratti e pseudo-filosofici(come piacciono a me!) che attraversano l'intero film, sarà per i fermo immagine e gli incredibili piano sequenza... in un'atmosfera di sospensione che avvolge i personaggi nella loro nebbia interpretativa. Stralci di storie rubate al sogno...quasi come racconti onirici...Insomma mi è proprio piaciuto, a parte questo gusto eccessivo per la rappresentazione di una libido incontrollata...beh
Un regista che racconta delle possibili trame da cui sviluppare interi film... è anche un film su un particolare modo di concepire il linguaggio filmico.
E non ho potuto fare a meno di scrivere alcune delle frasi che più mi hanno colpito, forse in parte per via del "particolare momento della vita" che sto attraversando...
Episodio 1: Cronaca di un amore mai esistito K: è strano, si ha sempre voglia di vivere nell'immaginazione di qualcuno. I: forse il segreto dell'innamoramento è tutto qui. K: Mi piacciono i tuoi occhi, sono talmente privi di tutto tranne che di dolcezza...
I: è da un pò di tempo che mi sto chiedendo perchè ho così tanto bisogno di sentire delle parole. Non si parla più. K: vanno di moda gli occhi, i veri discorsi sono chiusi dentro. I: tirane fuori qualcuno... K: eccolo: sono convinto che c'è una schiavitù che si può desiderare, quando si è prigionieri di un incantesimo, per esempio adesso io sono uno schiavo di questo tuo silenzio...
I: ho vissuto un anno con un uomo, dieci giorni fa mi ha scritto una lettera. La so a memoria, parla di profumi, certi profumi ti si attaccano addosso e non vanno via. Dice: mi porto dietro l'odore della tua pelle e delle tue parole. L'altra sera sono corso sulla sponda del fiume dove ci siamo fermati l'ultima volta, sono rimasto là e sentivo che tu eri vicino a me... Le parole anche scritte fanno bene. Una donna le aspetta, le aspetta sempre.
Episodio 3: Questo corpo di fango
D: in Messico degli scienziati avevano ingaggiato dei portatori perchè volevano raggiungere una città inca in cima ad una montagna. ad un certo punto i portatori si bloccano dove sono e non vogliono più proseguire. Allora gli scienziati innervositi non sanno come fare per convincerli a riprendere la marcia anche perchè non riescono a capire la causa di quella sosta. Dopo qualche ora i portatori si rimettono in marcia e finalmente il loro capo si decide a dare una spiegazione [...] lui dice... che avevano camminato troppo in fretta e che bisognava aspettare l'anima. [...] no, è meraviglioso perchè anche noi corriamo dietro tutte le nostre cose e perdiamo l'anima, bisogna aspettarla
U: per farne cosa?
D: tutto quello che ci sembra inutile...
Episodio 4: Non mi cercare
D: se solo potessi io me ne andrei...
U: dove vorresti andare?
D: via dal mio corpo
U: e perchè?
D: uno degli aspetti negativi del corpo è che non è mai soddisfatto, ha troppe esigenze...
U: certe sue esigenze, non le sottovaluterei, voglio dire, soddisfarle è piacevole
D: cerchi di rinunciare alle soddisfazioni...vedrà quanta sicurezza le darà
U: ma è quello che avviene comunemente. Quanti desideri insoddisfatti rimangono alla fine di una giornata?
R: noi sappiamo che sotto l'immagine rivelata ce n'è un'altra più fedele alla realtà, e sotto quest'altra un'altra ancora e di nuovo un'altra sotto quest'ultima, fino alla vera immagine di quella realtà, assoluta, misteriosa, che nessuno vedrà mai. |
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