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fotoricordo...
E allora eccomi qui adesso resto per un po’ da solo meglio così io per il mondo oggi non ci sono e voglio restare con me stesso a pensare se solo adesso mi fermo ancora mi sembra di sognare una foto coi miei attrae il mio sguardo in quello scatolone ricordo sai era la mia prima comunione un caldo infernale un pranzo con poche persone quel vestito nuovo rotto poi giocando a pallone e ancora eccole qui tra mille foto impolverate vedo così le mie emozioni immortalate troppi ricordi momenti incancellabili mentre una lacrima disegna un solco tra i miei brividi guarda mio padre coi baffi siamo nei settanta quel pancione mia madre lo porta assai contenta le foto alle elementari in bianco e nero e a colori guarda questa non ci credo a me lo sai sembra ieri... (thanks to Adrien che mi ha fatto "scoprire" questa canzone... come sono "attuali" queste parole!!!... bacix) to a stranger
Stazione di Caserta in un freddo pomeriggio di marzo. È domenica. Cosa ci faccio io alla stazione di domenica, con uno zainetto in spalla e con nello stomaco solo una minestrina riscaldata? Vado a Salerno! peccato che le coincidenze tra un treno e l’altro prevedano attese di circa un’ora e mezza per volta. Ebbene gironzolavo per la stazione ascoltando il nuovo cd degli Smashing Pumpkins, forse muovendomi anche un po’ con la testa seguendo il ritmo delle loro canzoni (facevo insomma le mie solite figure di m..!) Come me ad aspettare ci sono altre persone; sicuramente, io penso, nessuno è qui per prendere un treno sfigato che porta a Salerno. Tutti avranno altri viaggi da fare. E invece mi sbagliavo, c’era qualcuno che come me andava a Salerno, qualcuno i cui occhi si erano già incrociati con i miei: Strana quella voglia di comunicare, di raccontarsi, di condividere anche se per un’ora le proprie sensazioni, le proprie opinioni; quella strana leggerezza, che ha portato due persone che non si conoscevano affatto a ridere e scherzare per tutta la durata del viaggio, quell’interessarsi della vita altrui, quel cercare ogni minimo spunto per poter conversare, quegli sguardi.. e poi? Un saluto, un augurio, niente più, come è giusto che sia. Forse “il destino” ha stabilito altri incontri, ma ora è tempo di andare avanti; resta però il ricordo di un incontro che la memoria ha reso etereo. To a Stranger PASSING stranger! you do not know how longingly I look upon you, You must be he I was seeking, or she I was seeking, (it comes to me, as of a dream,) I have somewhere surely lived a life of joy with you, All is recall’d as we flit by each other, fluid, affectionate, chaste, matured, You grew up with me, were a boy with me, or a girl with me, I ate with you, and slept with you—your body has become not yours only, nor left my body mine only, You give me the pleasure of your eyes, face, flesh, as we pass—you take of my beard, breast, hands, in return, I am not to speak to you—I am to think of you when I sit alone, or wake at night alone, I am to wait—I do not doubt I am to meet you again, I am to see to it that I do not lose you. Walt Whitman Le linee della mano ci dicono qualcosa...
L'altra sera alla festa di Manu, la fidanzata di un mio amico mi ha letto la mano! premetto che queste cose esoteriche mi hanno sempre affascinato, ma cmq cerco sempre di non prenderle troppo sul serio e poi non è che mi ha spiegato tutto nei dettagli, anche perchè lei è solo una appassionata dell'argomento...diciamo che non esercita la professione di maga, quindi me l'ha letta a grandi linee... (ahah!) ritornando all'argomento "lettura-mano", diciamo che sulle nostre mani ci sono tre grandi solchi; partendo dal basso la prima che incontriamo è la linea della vita, che sulla mia mano è molto lunga (quindi dovrei vivere per molto tempo... la qualità non è garantita :-p ) Segue poi la linea dell'amore: la ragazza mi ha detto che incontrerò il grande amore della mia vita (sembro l'oroscopo..) e che a circa metà del cammino una donna tenterà di portarmelo via senza però riuscirci... (ahah...questa storia mi è familiare, solo che la donna è riuscita nel suo intento e poi nn so quanto fosse il grande amore se poi è andata a finire in quel modo! :-)...vabbeh...
vabbeh... è vero non si può fare affidamento su queste predizioni...però le speranze, i sogni, il fantasticare in alcuni momenti un pò così, grigi, ci permettono di andare avanti con un sorriso in più stampato sul volto... diciamo che sono cose carine che allietano la giornata... e poi in fondo sono una grande romanticona... ore marzulliane?un hurrah per Romina e Marco per le stronzate di stasera...ehm stanotte ... davvero piacevoli...rinnovo l'invito per una sit-com ... mamma! nn oso nemmeno immaginare se tutti abitassimo nello stesso posto... ma forse si perderebbe la magia di questi attimi d'incontro... rimanendo col dubbio mi faccio una domanda e mi rispondo in silenzio...ihihihi...Marco hai detto che i saluti di Romina erano troppo concisi...vanno bene questi? heheheh Questa sera...
questa sera mi sento più triste del solito...o forse, come amavo dire quando ero più piccola, ho tolto per un pò il pilota automatico che mi permetteva di vivere la vira senza pormi troppe domande...ma io così, col pilota, non ci so stare per tanto tempo... ed arrivano serate come queste in cui non riesco a prendere sonno e mi ritrovo a fare il punto dello situazione... mai fare programmi! almeno non si rimane male quando non si realizzano... sono in un periodo della vita, che ormai dura da troppo tempo, in cui non sento di essere io a determinare gli eventi, ma gli altri...dalle cose banali a quelle più complesse. Almeno riesco ad intravvedere una flebile luce in fondo al tunnel... nel frattempo dedicherò la mia attenzione alle cose che amo, almeno questo servirà a non farmi pernsare troppo e a farmi ritornare a credere che la vita ha ancora tanto da offrirmi... solo che sono io a non vederle... lo so, lo so. Aspetto che le cose cambino davvero... un pò sperandoci ed un pò fingendo di non sperarci, non si sa mai--- come si dice--- se pensi al peggio, ciò che di più bello ti viene offerto acquista un valore anche centuplicato-
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