Concetta 的个人资料.:*°DrOpS oF rAiN°*:.照片日志列表更多 工具 帮助

日志


@°*STARK*°@

 
 
 
caos
 
 
Ich bin seit Wochen unterwegs und trinke zu viel Bier und Wein.
Meine Wohnung ist verödet, meinen Spiegel schlag ich kurz und klein.
Ich bin nicht der, der ich sein will und will nicht sein, wer ich bin.

Mein Leben ist das Chaos, schau mal genauer hin.

Ich bin tierisch eifersüchtig und ungerecht zu Frauen.
Und wenn es ernst wird, bin ich noch immer abgehauen.

Ich frage gerade dich: Macht das alles einen Sinn?
Mein Leben ist ein Chaos, schau mal genauer hin.

Und du glaubst ich bin stark und ich kenn den Weg.
Du bildest dir ein, ich weiß wie alles geht.
Du denkst ich hab alles im Griff und kontrollier was geschieht.
Aber ich steh nur hier oben und sing mein Lied.

Ich bin dauernd auf der Suche und weiß nicht mehr wonach.
Ich zieh Nächte lang durch Bars, immer der, der am lautesten lacht.
Niemand sieht mir an, wie verwirrt ich wirklich bin.
Ist alles nur Fassade, schau mal genauer hin.

Und du glaubst ich bin stark und ich kenn den Weg.
Du bildest dir ein, ich weiß wie alles geht.
Oh, Du denkst ich hab alles im Griff und kontrollier was geschieht.
Aber ich steh nur hier oben und sing mein Lied.
Ich steh nur hier oben und sing mein Lied.

Stell dich mit mir in die Sonne oder geh mit mir ein kleines Stück,
ich zeig dir meine Wahrheit für einen Augenblick.
Ich frage mich genau wie du, wo ist hier der Sinn.
Mein Leben ist ein Chaos, schau mal genauer hin.

Und du glaubst ich bin stark und ich kenn den Weg.
Du bildest dir ein, ich weiß wie alles geht.
"O"
Du denkst ich hab alles im Griff und kontrollier was geschieht.
Aber ich steh nur hier oben und sing mein Lied.
Ich steh nur hier oben und sing mein Lied.

- serata etilica resti a dormire da me -

 
Se dovessi descrivere in poche parole la serata di sabato sera, beh, userei sicuramente le parole di Alex in Jack Fusciante: serata etilica resti a dormire da me...
la povera Romina ha dovuto sciropparsi una Concetta alquanto alticcia (che tra l'altro l'ha svegliata alle 9.30 senza motivo, dopo che eravamo andate a dormire alle 5 circa...)
è iniziata normale e tranquilla... aperitivo alcolico con opzione "mangio tutto quello che trovo davanti" (aperitivo con buffet) ...breve sosta per ingurgitare altri liquidi e poi dritte verso il Random: quanto mi sono innervosita quando ho visto il locale.. lo sa solo Romina.. l'età media era di 18 anni... aiuto!!! e cosa peggiore l'animatore sembrava proprio il classico gigolò tamarro... (e in effetti oggi Romina guardando Uomini e Donne lo ha scoperto lì seduto sulla poltrona come corteggiatore non so di chi!), comunque quando sono arrivati i ragazzi ero nera ... vuoi perchè l'alcool ancora non aveva fatto il suo effetto e questo non mi impediva di accorgermi dell'ambiente circostante... vuoi perchè sembrava che ci avessero dato buca...
 
Ma da quando sono arrivati loro fino alla fine della serata è stata una escalation di risate e figurelle di merda! una tra tutte: io che ad un certo punto mentre sto ballando mi accascio al suolo senza un perchè... questo è successo più di una volta anche mentre tornavamo a casa.. ovviamente scortata dai miei body guards Adri e Seba...
Eravamo tanto sballati che non ci siamo nemmeno accorti che avevano rimesso tutto a posto e acceso le luci...
mi è sembrato di ritornare alle care serate erasmiane, in cui l'unica cosa che desideri è divertirti e non pensare per un pò a nient'altro intorno a te... ah bei tempi andati! e nostalgia nostalgia canaglia...
tutto sommato una seratina interessante sotto diversi punti di vista ... e una bella rimpatriata, peccato che mancasse Pam...
beh, sarà per la prossima volta! (e dovrà essere ancora più distruttiva... scherzo!)
 
C U

Ma-tu-da-me-che-cosa-vuoi?

 
Ma tu da me che cosa vuoi?... così recita uno dei Fichi D'India...( e con questa frase che ho torturato Romina durante tutto il mio soggiorno romano...)... io l'ho presa in prestito per commentare il comportamento di certe facce di bronzo che prima ti mandano a quel paese, lanciandoti anche "secciate" piuttosto pesanti, e poi si rifanno vivi come se niente fosse successo... con molta nonchalance... allora la domanda nasce spontanea e dal profondo del cuore: MA TU DA ME CHE COSA VUOI??
 
 
io non voglio niente più...

...L'ignoranza...

 

(...) quanto più è esteso il tempo che ci siamo lasciati alle spalle, tanto più irresistibile è la voce che ci invita al ritorno. Questa massima sembra un luogo comune, eppure è falsa. L'uomo invecchia, la fine si avvicina, ogni istante diventa più prezioso e non c'è tempo da perdere con i ricordi. Occorre comprendere il paradosso matematico della nostalgia: essa è più forte nella prima giovinezza, quando il volume della vita passata è del tutto insignificante. Dalle brume del tempo in cui Josef era al liceo, vedo emergere una ragazza; è longilinea, è bella, è ancora vergine, ed è triste perchè lei ed il suo ragazzo si sono appena lasciati. é la sua prima rottura amorosa e ne soffre, ma il dolore è meno acuto dello stupore che prova nello scoprire il tempo; lo vede come mai l'aveva visto prima: Sino a quel momento il tempo ha avuto per lei le sembianze del presente che avanza e inghiotte il futuro; ne temeva la velocità (se c'era in vista qualcosa di spiacevole) oppure si ribellava di fronte alla sua lentezza (se c'era in vista qualcosa di bello). Adesso il tempo le appare in maniera del tutto diversa; non è più il presente vittorioso che s'impossessa del futuro; è il presente vinto, prigioniero, travolto dal passato. vede un giovane che si stacca dalla sua vita e se ne va per sempre ed inaccessibile. Ipnotizzata non può che contemplare questo brandello della sua vita che si allontana, non può che contemplarlo e soffrire. Prova una sensazione del tutto nuova che si chiama nostalgia. Questa sensazione, questo invincibile desiderio di ritornare le svela di colpo l'esistenza del passato, il potere del passato, del suo passato; nella casa della sua vita sono apparse delle finestre, finestre rivolte all'indietro, a quel che ha vissuto; ormai non potrà più comcepire la vita senza queste finestre (...)

 

Milan Kundera, L'Ignoranza